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	<title>VideoPR.it</title>
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	<description>Just another LulopNET site</description>
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		<title>aggregatori: indispensabili lenti di ingrandimento sull&#8217;immenso libro del WEB</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 15:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>priscilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;aggregazione sul web sembra un concetto scontato, non siamo forse tutti qui stipati a esporre, spiegare, esprimere concetti, idee, interessi, pensieri attraverso le cosiddette Pagine web? Si questo è proprio il punto, questo enorme condominio trabocca di informazioni di ogni genere. Google ci aiuta nella navigazione ma fortunatamente, a breve distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro, sono nati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>L&#8217;aggregazione sul web sembra un concetto scontato, non siamo forse tutti qui stipati a esporre, spiegare, esprimere concetti, idee, interessi, pensieri attraverso le cosiddette Pagine web?</em></strong></p>
<p><strong><em>Si questo è proprio il punto, questo enorme condominio trabocca di informazioni di ogni genere. Google ci aiuta nella navigazione ma fortunatamente, a breve distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro, sono nati nuovi  luoghi di aggregazione. Sono stati creati da personaggi oggi alla ribalta della scena economica, ma hanno anche creato personaggi, come nel caso di Andy Carvin e ne hanno obbligati altri a scendere nell&#8217;agorà del protocollo IP, uno per tutti: il Santo Padre. La materia è ricca e soprattutto l&#8217;idea può essere banale, ma quando una semplice mail viene inviata ad un milione di persone, fa più notizia di un quotidiano a tiratura nazionale.</em></strong></p>
<p><strong><em>Alla base del successo c’è sempre una scelta precisa delle fonti o del formato, della cura redazionale o degli strumenti di marketing, insomma contrariamente a ciò che spesso sentiamo dire non è solo moda e fortuna, piuttosto rigore, creatività e perseveranza nel giusto mix.</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Aggregazione di fonti autorevoli e primarie</em></strong></p>
<p><a title="Andy Carvin" href="https://twitter.com/#!/acarvin" target="_blank">Andy Carvin</a> E&#8217; un ex attivista, ha 41 anni il 27 aprile al Festival del giornalismo di Perugia per spiegare come si fa buona informazione cinguettando&#8221;. Twitter è diventato il suo strumento principale di investigazione. Sedendo alla scrivania fa un controllo incrociato di ciò che accade sul territorio. Le sue fonti sono più spesso che no persone normali.</p>
<p>Un ritorno a quel sano giornalismo fatto di notizie in carne ed ossa? Aggiungiamo il potere della sintesi dato dai famosi e perentori 140 caratteri di Twitter e la capillarità con cui la piattaforma può raggiungere ed essere raggiunta grazie a un pc o molto più spesso da un cellulare. Twitter è diventato &#8220;l&#8217;agenzia&#8221; più popolare di questi giorni. Non esiste celebrità (Grillo, il Santo Padre, Barack Obhama, Madonna, &#8230;) che non abbia un account. Ma non si tratta solo di cronache da paesi lontani o di pettegolezzo e campagne stampa. Ad un&#8217;amico che si occupa di design da parecchi anni ho chiesto qualche dritta sul salone del mobile mi ha risposto: &#8220;segui il mio twitter cercherò di mettere tutte le cose che reputo degne di nota e, se ho tempo, poi pubblicherò anche su &#8230;&#8221; menzionava un quotidiano on line.</p>
<p><strong><em>Multiformato</em></strong></p>
<p>David Karp &#8220;non sapevo scrivere, ma avevo tante cose da dire&#8221; a 19 anni fonda <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tumblelog">Tumblr</a> è una tipologia di blog il cui post può essere composto di qualsiasi cosa: link, foto, testi, video. Oggi ha 25 anni e la sua piattaforma è stata scelta, insieme a FB e Twitter (già utilizzati dallo staff presidenziale dal 2008), per supportare la campagna elettorale 2012. La grafica scarna, che occupa una piccola parte dello schermo, ma soprattutto nessun limite al tipo di media e temi da trasportare in quello spazio (anche video per adulti).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Curation</em></strong></p>
<p><a href="http://pinterest.com/">Pinterest</a> è una bacheca dove appendere le proprie collezioni digitali, Ha toccato il traguardo dei 10 milioni di utenti unici in meno tempo di Twitter e Google. Gli oggetti contenuti e il modo di contenerli, non sembrano avere alcunchè di originale, tutti però, prima o poi abbiamo collezionato qualcosa e l&#8217;idea di immortalarlo in una vetrina condivisibile con milioni di persone, tra le quali moltissime celebrità ha un fascino a dir poco virale. Il format è maniacale, ossessivamente ripetitivo, la cura nella scelta dell&#8217;ogetto da mettere in vetrina e la disposizione geometrica esprimono quelle doti di marketing molto personale che siamo capaci di esibire solo quando diamo un estrema importanza a specifici oggetti che di solito appartengono alla vita di tutti i giorni. A stimolare l&#8217;effetto CULT: non ci si iscrive alla piattaforma ma si fa richiesta di essere invitati, come ad un evento per Vip.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Mailing</em></strong></p>
<p><a href="http://thelistserve.com/">The listeserve </a>è il progetto di un master post-diploma della New York University. Lo schema è rubato alla lotteria: raccolti un milione di indirizzi e-mail, ne sorteggerà uno che potrà scrivere una lettera a tutti gli iscritti (ossia quel milione di utenti o più che avranno aderito).</p>
<p>Questo accadrà una volta al giorno per un numero indefinito (al momento) di giorni. Può sembrare un’enorme catena di Sant’Antonio ma l&#8217;adesione dimostra che la libera condivisione di uno spazio porta tutti a rimanere in attenzione anche se gli argomenti potrebbero essere dei più svariati e soprattutto in lingue diverse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Web marketing creativo</em></strong></p>
<p>La divisione argentina della casa automobilistica Smart ha ideato un gioco su Twitter per dimostrare che la sua citycar trova posto ovunque, anche in 140 caratteri  <a href="https://twitter.com/%23!/smartArg">https://twitter.com/#!/smartArg</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Aggregazione telematica</em></strong></p>
<p><a href="http://gamechangers500.com/">GameChangers 500</a> è un sito che elegge e pubblica le 500 aziende, e il leader di riferimento, che cercano di reinventare il mondo ridefinendo le regole del business. Il criterio: &#8220;faccio ciò che mi piace nel rispetto della società e delle persone&#8221;. In questo sito è possibile auto candidarsi o suggerire un&#8217;azienda meritevole. Le Aziende che passeranno il GameChangers DNA Test verranno pubblicate ogni dicembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Hardware dedicato </em></strong></p>
<p>L&#8217;idea è semplicissima e sicuramente il design ha un po&#8217; di strada da fare ma visto che tutto gira intorno alla multimedialità, Ikea l&#8217;ha trasformata in uno spazio fisico che come al solito organizza e ordina tutto per benino, mettendo insieme internet, tv, musica e ogni sorta di dispositivo grazie ad <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=0Nm7-EuctOs"><strong>Upleva</strong></a><strong> </strong>sarà disponibile in formato 24, 36, 40 e 46 pollici, tutti retroilluminati a <strong>LED</strong>. Ad eccezione del 24 pollici, si tratta di smart TV con <strong>browser Opera</strong> e WiFi integrato. incorpora lettore <strong>BluRay/DVD</strong>, audio stereo2.1, 2 ingressi USB ed uno <strong>HDMI</strong>.</p>
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		<title>VideoPR/Lulop al &#8220;Forum per la nuova impresa&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 16:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Automotive]]></category>
		<category><![CDATA[VideoPR]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[forum per la nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[nuove imprese]]></category>
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		<category><![CDATA[start up]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 5 dicembre Lulop.com porta la propria testimonianza al “Forum per la nuova impresa”, “Per la crescita, contro la crisi, l’Italia ha bisogno di nuovi imprenditori” per redigere il “Manifesto per la Nuova Impresa”: proposte concrete per lo sviluppo ed il rilancio della nostra imprenditoria e del nostro sistema economico. Un incubatore presente all’evento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Lo scorso 5 dicembre <a href="http://lulop.com">Lulop.com</a> porta la propria testimonianza al <a href="http://www.provincia.milano.it/economia/it/dettaglio_news.html?id=21719&amp;tit=Forum+per+la+Nuova+Impresa"><strong>“Forum per la nuova impresa”</strong></a>, <strong>“Per la crescita, contro la crisi, l’Italia ha bisogno di nuovi imprenditori”</strong> per redigere il <strong>“Manifesto per la Nuova Impresa”</strong>: proposte concrete per lo sviluppo ed il rilancio della nostra imprenditoria e del nostro sistema economico.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify"><strong><em>Un incubatore presente all’evento ha dichiarato che ”aiutare start-up senza che queste siano state preventivamente formate e aggregate è uno spreco di risorse “</em></strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify">VideoPR/Lulop.com nasce come start-up nel 2003 partecipando e vincendo il <a href="http://www.provincia.milano.it/export/sites/default/economia/doc/saperne/newsletter/news_4.pdf">“Bando per il sostegno alla creazione di nuove imprese innovative e concorso per le migliori idee di impresa”</a> indetto dalla Provincia di Milano con un progetto sulla metodologia di distribuzione delle Video News Release, mediante l&#8217;utilizzo delle tecnologie digitali per la digitalizzazione dei video e la loro compressione, e delle reti a banda larga per la loro trasmissione.</p>
<p>Oggi <a href="http://automotive.lulop.com">Automotive.lulop.com</a> distribuisce materiali ad uso press per circa 70 brand di settore.</p>
<p>Un <strong>Network di contatti all&#8217;interno di un gruppo</strong> che <strong>avesse</strong>, oltre alla <strong>missione</strong> di favorire la contaminazione tra mercati e tecnologie diverse, anche quella <strong>di garantire la qualità dell&#8217;offerta e della competenza delle nuove aziende</strong> e questo sia quando esse si trovino a dover fare scelte importanti come nuovi investimenti, sia quando debbano fronteggiare nuove sfide per l&#8217;acquisizione di nuovi mercati e clienti. A tal fine, le istituzioni pubbliche potrebbero svolgere per le imprese attività di formazione e di accompagnamento relative alle possibili problematiche tipiche di aziende in crescita che debbano affrontare investimenti e scegliere nuovi partner tecnologici o fornitori strategici. Molto u<strong>tile sarebbe anche la presenza di help desk tematici,</strong> qualche tempo fa quando siamo diventati fornitori Ferrari ci avrebbe fatto comodo un expertise sulle procedure di partecipazione a bandi di concorso particolarmente complessi, implementati da clienti molto strutturati quali imprese multinazionali .</p>
<p><em>Le istituzioni pubbliche hanno come missione quella di conoscere il territorio e le sue potenzialità,</em></p>
<p>In più di 6 anni di attività l&#8217;unico strumento di cui ho conoscenza per ottenere un mio feed back è uno sterile questionario, inviato dall&#8217;ente, alle cui domande ho sempre risposto con una certa diffidenza, diffidenza che sempre tutti noi abbiamo dovuta alla possibilità di interpretazione di quello che sono i dati statistici, soprattutto se su piccoli numeri. Non vi è stata, inoltre, nessuna <strong>restituzione di informazioni raccolte con il questionario, che per le imprese potrebbero essere molto utili, soprattutto se forniti in chiave comparata.</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p><em>In luce di quanto detto <strong>occorrerebbero maggiori occasioni di partecipazione, e di consultazione e l&#8217;offerta di servizi di rete,</strong> quali ad esempio la possibilità di utilizzare <strong>strumenti per il contatto diretto con le altre aziende che come noi hanno partecipato a questo o altri eventi. La costruzione, inoltre, di una banca dati &#8220;consensuale&#8221;, con informazioni sulle aziende per settore di attività e classe dimensionale</strong> alla quale fare riferimento alla bisogna, potrebbe essere un utile passo in tale direzione. In ogni caso, <strong>una condivisione a mezzo di strumenti in rete o di workshop su argomenti di comune interesse alle nuove imprese, potrebbe vedere la partecipazione da parte di “quel privato” che abbia voglia di pagare costi di entrata in un bacino di nuovi utenti”</strong></em></p></blockquote>
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		<title>Automotive &amp; Storytelling</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 08:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>

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		<description><![CDATA[Storie, miti e leggende sono sempre state fondamentali per fissare, concetti, idee, soluzioni, perché toccano entrambe le sfere della mente umana: ragione ed emozione. Gli aborigeni d’Australia trovavano il cammino e l&#8217;acqua attraversando centinaia di kilometri di deserto grazie alla narrazione cantata, il Don Chisciotte ha traghettato un ideale e un&#8217; epoca narrando la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Storie, miti e leggende sono sempre state fondamentali per fissare, concetti, idee, soluzioni, perché toccano entrambe le sfere della mente umana: ragione ed emozione.<br />
Gli aborigeni d’Australia trovavano il cammino e l&#8217;acqua attraversando centinaia di kilometri di deserto grazie alla narrazione cantata,<br />
il Don Chisciotte ha traghettato un ideale e un&#8217; epoca narrando la sua storia,<br />
i Manifesti culturali/artistici hanno rafiografato un messaggio sociale o politico.<br />
La potenza e la capillarità del racconto non ha eguali nella storia della nostra specie &#8230; .<br />
In una società dominata dai new media e sovraccarica di informazioni, la narrazione, in quanto processo strategico del consenso e del valore, può veicolare le scelte del mercato.<br />
Le imprese hanno proprie storie e così i loro prodotti e i consumatori che li acquistano;<br />
lo Storytelling permette di creare un allineamento discorsivo tra tutte queste storie, aiutando l’azienda nel posizionamento dei prodotti e nella creazione di una più efficace comunicazione e immagine di sé interna ed esterna.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Prosumer e Social: il Caso Fiat 500</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 10:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Automotive]]></category>
		<category><![CDATA[Case history]]></category>
		<category><![CDATA[Social marketing]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prosumer
Il caso del lancio della nuova Fiat 500 è sicuramente un esempio di come internet possa rivelarsi uno strumento di marketing molto utile all'azienda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://videopr.it/files/2011/05/Schermata-2011-05-02-a-12.01.50.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-84" style="margin-left: 6px;margin-right: 6px" src="http://videopr.it/files/2011/05/Schermata-2011-05-02-a-12.01.50-218x300.png" alt="" width="218" height="250" /></a>Il <a class="wp-oembed" title="prosumer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prosumer" target="_blank">prosumo</a> sta diventando una fra le innovazioni piu’ importanti nel mondo business.<br />
Il consumatore è considerato una fonte di ispirazione e uno strumento di marketing molto efficace attraverso il passaparola all&#8217;interno delle community.</p>
<p>Il prosumo va oltre la semplice personalizzazione dei prodotti da parte degli utenti. Il vero prosumo implica un coinvolgimento piu’ profondo e precoce nei processi di progettazione e lo sviluppo di prodotti che facilitano l’hacking da parte dei clienti (ad esempio i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mashup" target="_blank">mashup</a>).<span id="more-83"></span></p>
<p>I clienti tendono ad utilizzare i prodotti come piattaforme. L’azienda a questo proposito dovrebbe fornire ai prosumer (consumatori e produttori di notizie) , kit operativi e materie prime, di cui questi hanno bisogno per dare un valore aggiunto al prodotto.</p>
<p>L’azienda che condivide i frutti derivati dalle creazioni della community potrà sempre contare su una fonte di idee attiva e incentivata.</p>
<p><!--more--></p>
<p><strong>Fiat 500</strong><br />
Il caso del lancio della nuova Fiat 500 è sicuramente un esempio di come internet possa rivelarsi uno strumento di marketing molto utile all&#8217;azienda.<br />
Fiat ha lanciato <a href="http://www.fiat500.com/" target="_blank">fiat500.com</a>, laboratorio virtuale dedicato alla nuova 500, nel maggio 2006, vale a dire più di un anno e mezzo prima del debutto della vettura sul mercato, precisamente 500 giorni prima. «Ai tempi del debutto del sito non esisteva nemmeno il prototipo della macchina&#8221;, racconta Stefano Stravato, 29 anni, responsabile internet Fiat.<br />
Tutto quello che gli ingegneri del Lingotto avevano in mano era una concept car. Nessuna decisione sui motori o sugli interni. Anche per questo è stato il realizzato il sito, per capire le possibilità rispetto alla 500.<br />
Fiat ha lasciato che fossero gli stessi utenti ad indicare il target e a definire il prodotto giocando con il concept della macchina e creando il proprio modello virtuale. Scegliendo i colori della vettura e decidendo gli accessori, allestendo gli interni e personalizzando a volontà l&#8217;idea, realizzando pubblicità o contribuindo alla stesura di <a href="http://www.fiat500.com/500lovesyou/wiki.asp?menup=wiki" target="_blank">500pedia</a>, un&#8217;enciclopedia collaborativa sulla più popolare utilitaria della storia automobilistica Italiana.<br />
Il risultato è stato sorprendente. Il sito, al suo lancio è stato visitato da oltre 3 milioni e 700 mila visitatori unici e ha raccolto intorno a sé una <a href="http://www.fiat500.com/500lovesyou/" target="_blank">comunità</a> di oltre 76 mila fan (il 60 per cento italiano, il resto estero) che hanno creato più di 280 mila modelli virtuali dell&#8217;utilitaria seminando indicazioni preziose per gli uomini Fiat: suggerimenti sui colori preferiti, gli accessori più desiderati e gli allestimenti richiesti.<br />
La casa torinese ha messo così ’utente al centro di ogni attività, l&#8217;ha reso creatore di contenuti e mezzo di diffusione.</p>
<p>[youtube S33Xx01yIm8] </p>
<div id="fb-root"></div>
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